Pandolce alla cannella – con e senza la macchina del pane

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Pandolce alla cannella – con e senza la macchina del pane

Pandolce alla cannella – con e senza la macchina del pane: un pane soffice e dorato, fragrante e profumato, che rimarrà morbidissimo per diversi giorni e renderà speciale la vostra colazione!

pandolce alla cannella

Quando si ha difficoltà, per via delle temperatura in casa, soprattutto d’inverno, a far lievitare gli impasti in breve tempo, la macchina del pane arriva in aiuto come per incanto e la si utilizza non solo come “forno”, ma come una sorta di cella di lievitazione!

Per questo pandolce alla cannella dunque, ho lasciato a riposare la fedele impastatrice e, in semplici e veloci mosse, l’impasto era pronto e perfettamente lievitato!

Il sapore delicato, inconfondibile della cannella è imbattibile, io lo adoro, richiama molto le feste legate alle tradizioni, specie il Natale, ma io lo utilizzo tutto l’anno.

Spolverizzando con questa spezia, la superficie del pandolce, si ottiene una morbida irresistibile crosta bruno-dorata!

Chi non la ama particolarmente, può sostituirla con granella di nocciole o pistacchio o scaglie di mandorle.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00
  • 240 ml di latte parzialmente scremato
  • 85 gr di burro
  • 2 uova
  • 80 gr di zucchero semolato
  • 12 gr di lievito di birra in panetto
  • un cucchiaino raso di sale

in più…

  • 25 gr di cannella in polvere
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 30 gr di burro

Procedimento con la macchina del pane:

Basta seguire questo schema…

  1. preparare tutti gli ingredienti pesati prima di iniziare
  2. inserire nel cestello gli elementi liquidi sul fondo, in questo caso, latte a temperatura ambiente, uova leggermente sbattute, burro liquefatto non caldo
  3. coprire i liquidi spolverizzando lentamente con la farina fino a versarla tutta
  4. da un lato del cestello deporre il sale
  5. dall’altro lo zucchero
  6. al centro della farina formare un leggero incavo senza arrivare al liquido e deporvi il lievito di birra (se in panetto, sbriciolatelo)
  7. impostare il programma (in questo caso “IMPASTO”)
  8. premere avvio e attendere il bip-bip che avvisa il termine

Quando toglierete l’impasto dalla macchina sarà già bello gonfio e lievitato.

Procedimento SENZA la macchina del pane…

Sciogliere il burro nel latte tiepido e poi lasciare raffreddare a temperatura ambiente; unire e sciogliere il lievito sbriciolato e lasciar riposare dieci minuti.

In una terrina con la frusta a mano, o nella planetaria con gancio K, miscelare zucchero assieme le uova e il sale, aggiungere il latte dove avevate precedentemente fatto sciogliere il lievito e la farina in due tre volte.

Amalgamare bene in tutto fino a formare una palla liscia ed omogenea che farete lievitare per un paio di ore o fino al raddoppio, coprendo con un canovaccio il recipiente.

Ora procedere in entrambi casi in questa maniera ….

Non ci rimane che stendere l’impasto lievitato con i polpastrelli sopra un piano leggermente infarinato, formando un rettangolo (non occorre che sia perfetto, circa 30 x 20 cm) che poi taglierete orizzontalmente lungo il lato più lungo, in 3 strisce dello stesso spessore.

Spennellare la superficie delle strisce con il burro fuso e cospargere di zucchero e cannella mescolati prima assieme, tenendone da parte una cucchiaiata abbondante.

Formare una treccia e depositarla in uno stampo da muffin leggermente imburrato oppure ricoperto di carta forno, cospargere con lo zucchero e cannella rimasti e attendere il raddoppio (dipende dalla temperatura che avete in casa, nel mio caso un paio di orepandolce alla cannella

Non rimane che infornare a 180° (forno ventilato già caldo, va benissimo anche statico) e cuocere il pandolce alla cannella per circa 50 minuti, controllandone la cottura e doratura durante gli ultimi dieci minuti; se necessario coprire con un foglio di carta alluminio e abbassare il forno a 170° sul finire.

Sfornare e appena possibile, far raffreddare sopra una gratella!

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5 thoughts on “Pandolce alla cannella – con e senza la macchina del pane

  1. Vedo che c’hai preso gusto ad utilizzare la macchina del pane, e fai benissimo! Anch’io mi ci trovo bene e per certi versi la preferisco alla planetaria. Bello il tuo pandolce, immagino già la bontà e il suo profumo alla cannella. Un abbraccio

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