Norimberga in due giorni: dal sacro romano impero alle adunate naziste

Norimberga in due giorni: dal sacro romano impero alle adunate naziste

A mio padre “Zarathustra”

L’età era quella della curiosità, attorno ai dieci anni; in casa, nella libreria di “Zarathustra”, non era difficile trovare enciclopedie e libri che spaziavano dalla filosofia alla storia, sino alla saggistica. Lo sguardo si pose su di un libretto (forse era una versione cosiddetta tascabile) dal colore marrone scuro, o forse più chiaro. Forse anche di un rosso molto cupo, sul cui dorso risaltavano in color oro i caratteri del titolo: “Il processo di Norimberga”

Probabile la passione che ho oggi per i libri thriller-polizieschi-giudiziari (su tutti Michael Connelly) derivi da quell’incontro molto fortuito, quel primo approccio, però, sbagliato nei tempi. Era troppo presto, a quell’età, avventurarsi nella lettura di quello che pensavo trattarsi di un giallo ambientato nelle aule di tribunale e invece, sin dalle prime righe, mi accorsi non trattarsi di un romanzo giudiziario, bensì di qualcosa di storico.

Di quale argomento trattava realmente lo capii solo qualche anno più in la, Ancora mancava la consapevolezza e la coscienza di voler approfondire l’argomento, legato ad uno dei periodi più nefasti della storia dell’umanità. Lo riposi immediatamente in mezzo agli altri, dove lo avevo scovato per caso.

Pur potendo trovare, appunto, qualsiasi argomento tra i ripiani della libreria di casa, non tutti gli argomenti potevano essere oggetto di dialogo; anzi. Qualcuno era proprio tabù perchè non ritenuto adatto ad essere affrontato a certe età, poichè erano “cose da grandi”.

Il ricordo di quell’approccio però era rimasto dentro. Sopito, in attesa solo di essere risvegliato. Quale occasione migliore se non il viaggio attraverso la Romantiche Strasse? benché Norimberga non ne faccia parte una piccola deviazione, per riprendere un discorso lasciato in sospeso, valeva la pena essere fatta.

Sarebbe valso la pena anche potersi confrontare, da adulti, riguardo le proprie considerazioni su cosa avesse rappresentato quel periodo e quell’evento in particolare, soprattutto dopo aver avuto modo di visitare i luoghi in cui si tenne. Purtroppo le forze erano ormai al minimo, riuscendo a scambiarci solo due parole, appena sussurrate col flebile filo di voce che gli era rimasto. Quale fosse il suo pensiero al riguardo non lo saprò mai.

Memoriale del Processo (Memorium Nurberger Prozess) e la sala 600

Per quanto possa essere di consolazione, col tempo e attraverso qualche viaggio, ho capito che quel periodo non è stato un caso isolato. Seppur con connotazioni di provenienza cromatica differente dal nero, seppur con metodologie e propositi diversi, la sostanza non cambia venendosi a trovare, se così si può dire, in “buona compagnia” quanto a crimini perpetrati contro l’umanità.

NORIMBERGA IN DUE GIORNI

Visitare il luogo dove, il 20 novembre 1945, ebbe inizio il processo contro i “grandi criminali di guerra” è molto di più che visitare solo ed esclusivamente la Schwurgerichtssaal 600 (Sala 600 della Corte d’Assise) dove si tennero le udienze.

NORIMBERGA IN DUE GIORNI

Degli oggetti che fecero la storia in quel processo per volontà dei curatori è rimasto poco, (una panca dove presero posto alcuni imputati, un cassone per il trasporto dei documenti e un attrezzatura per la trasmissione audio) per dare più spazio a quello che, invece, in realtà quel primo storico processo ha rappresentato nella storia del diritto.

Attraverso un percorso multimediale, anche con alcuni reperti audio-visivi dell’epoca, si ripercorre la storia che da Norimberga, con il Tribunale Militare Internazionale ha condotto alla costituzione della Corte Penale Internazionale (con sede all’Aia), modellando il diritto penale internazionale e l’atteggiamento verso chi ha le responsabilità dei destini delle nazioni.

Purtroppo ci sono guerre di serie A, sempre alla ribalta sui media, e guerre di serie B delle quali l’attenzione mediatica se ne occupa poco o sono proprio dimenticate. Per rendersi conto di quante ce ne siano in ogni angolo del globo è sufficiente estrarre a caso, da una sorta di schedario in una delle ultime sale espositive, una delle schede dedicate ad ogni singolo stato con la descrizione dei conflitti che lo vedono, o lo hanno visto coinvolto, indifferentemente se sia stato vittima o carnefice, con la tragica conta delle vittime: subite o provocate. Ci si renderà conto di quanto la guerra sia più vicina a noi di quello che possiamo pensare.

Informazioni utili alla visita

Per raggiungerlo visualizza sulla mappa
Orari di aperturadal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 18:00
Sabato e Domenica dalle 10:00 alle 18:00
Martedì giorno di chiusura
Ticket6 euro (comprensiva di audio guida anche in italiano)
Mezzi pubbliciLinea U1 fermata Barenschanzstrasse
NoteIl palazzo di giustizia è ancora funzionante. Se durante la visita la sala 600 è impegnata non sarà quindi possibile visitarla. Preferibile andare di sabato o domenica
Ulteriori informazioni Sito ufficiale (in tedesco e inglese)

Reichsparteitagsgelande (Centro documentazione, Zeppelinfeld, Grosse Strasse)

Poco fuori dal centro di Norimberga si trova l’area che ospitava il quartier generale delle truppe naziste. Molti dei filmati in bianco e nero asserviti alla propaganda del partito sono stati girati in questa zona. La zona abbandonata alla fine della Prima Guerra Mondiale è stata al centro di accese diatribe al riguardo se recuperarla dandogli nuova vita o lasciarla andare al suo destino. I motivi erano ovvi ma il numeroso, e continuo, afflusso alla prima mostra allestita per non dimenticare ha fatto si che sono stati avviati imponenti progetti di riqualificazione. Oggi comprende: il Centro di documentazione, il Zeppelinfeld e la Grosse Strasse (la grande strada).

NORIMBERGA IN DUE GIORNI

Il Centro di Documentazione (non visitato, qui come raggiungerlo), ospitato nella parte completata del Palazzo dei Congressi, (era rimasto incompiuto durante la caduta del regime, ma in origine avrebbe dovuto ospitare sino a 50.000 persone) è sede dell’esposizione permanente che permette la ricostruzione di un quadro molto dettagliato del regime e del ruolo che Norimberga ha avuto come città ospitante i congressi del Partito.

NORIMBERGA IN DUE GIORNI

Viene difficile pensare come certi luoghi, oggi oasi di pace e relax dove potersi distrarre dal traffico cittadino, conducano a quelli che nel passato erano il centro di raduno delle truppe di seguaci del Fuhrer. Eppure è sufficiente tenere il Centro Congressi alla propria destra e costeggiare il lungo lago per raggiungerli in una piacevole camminata nell’ombra che il viale alberato offre dalla calura estiva.

NORIMBERGA IN DUE GIORNI

Zeppelinfeld, usato per le parate, adunate e tutto quello che riguardava l’attività dei militanti al partito, di fronte alla Zeppelintribune dove prendevano posto le alte cariche nonché Hitler in persona. Oggi ha un utilizzo multitarget che spazia dai concerti rock alle gare automobilistiche fino ad ospitare gli spazi espositivi, bancarelle e stand gastronomici durante la Volkfest (nel 2019 dal 23.08 al 08.09).

norimberga in due giorni

A dividere le due unità la Grosse Strasse progettata appositamente per le esercitazioni militari. Dopo il 1945 è stata utilizzata anche come base area dall’Aeronautica statunitense, mentre oggi diventa un buon punto dove parcheggiare la macchina o per i ragazzi dove fare evoluzioni in skateboard o in rollerblade.

Informazioni utili

Per raggiungere il posto linea 6 (gialla) oppure 8 (azzurra) del tram, scendere al capolinea Doku-zentrum. Orario dal Lun al Ven 09 – 18 Sab e Dom dalle 10 alle 18. Ultimo ingresso alle 17. L’accesso al centro documentale è a pagamento (6 euro, comprensiva di audioguida anche in italiano, possibili riduzioni in base all’età per i ragazzi o ai possessori della Norimberga Card). Le altre aree sono ad accesso libero. Si consiglia di prestare attenzione quando di passeggia sulle tribune. Per ogni altra informazione in preparazione della visita consultare il sito ufficiale (in tedesco ed inglese).

Norimberga: cosa vedere – Altstadt (città vecchia

Due giorni, poco più, forse sono pochi per visitare Norimberga. Non che ce ne vogliano, anche a detta di chi a Norimberga ci vive, molti di più; ma se la maggior parte la dedichi ai luoghi simbolo del periodo nero, rimane veramente ben poco da dedicare al resto. Quindi, più che cosa vedere, possiamo raccontare di ciò che siamo riusciti a vedere.

Due giorni, poco più, forse sono pochi per visitare Norimberga. Non che ce ne vogliano, anche a detta di chi a Norimberga ci vive, molti di più; ma se la maggior parte la dedichi ai luoghi simbolo del periodo nero, rimane veramente ben poco da dedicare al resto. Quindi, più che cosa vedere, possiamo raccontare di ciò che siamo riusciti a vedere partendo dalla chiesa principale dedicata a San Lorenzo.

1 – Chiesa di San Lorenzo (Sankt Lorenz Kirche)

Una volta scesi alla fermata Lorenz Kirche della linea U1 (blu) della metro l’imponente facciata con le due torri laterali vi darà il benvenuto nel centro storico di Norinberga. Ad un primo impatto la chiesa sembra piuttosto buia ma procedendo nella visita le numerose vetrate la trasformano in uno spelndore di luce. Semplice nel suo aspetto generale colpiscono tre opere in particolare: “Il saluto dell’angelo” (Veil Stoss 1517-18) raffigurante l’Arcangelo Gabriele che annuncia alla vergine Maria la nascita di Gesù, il “Tabernacolo” (Adam Kraft 1493-96) inizialmente usato per la custodia delle ostie con raffigurazioni delle scene della passione di Cristo e l’enorme statua di Gesù inchiodato alla croce che scende sopra l’altare maggiore.

2 – Museums Brucke

norimberga in due giorni

Proseguendo verso nord, su Konigstrasse, si attraversa in punto più caratteristico e suggestivo della città: il Museums Brucke. Il perchè il ponte sia dedicato ai musei non siamo riusciti ancora a scoprirlo visto che di musei nella vicinanze non se ne trovano. Ciò che abbiamo saputo è invece che alcuni edifici che si scorgono dal ponte un tempo ospitavano il complesso del vecchio ospedale.

3/4 – Hauptmarkt e Frauenkirche con “La danza degli uomini”

norimberga in due giorni

A seconda del paese in cui ti trovi assumono i nomi (e la musicalità di pronuncia) più diversi ma cosa rappresentino è lo stesso identico punto ovunque ci si trovi: la piazza principale. Presa d’assalto quando si svolge il tradizionale mercatino di Natale (Christkindlesmarkt) molto meno affollata, e al limite della desolazione vederla, quasi deserta, negli gli altri periodi dell’anno. Almeno è l’impressione che abbiamo avuto. Forse nelle prime ore della giornata sarà leggermente più animata quando di svolge il tradizionale mercato cittadino (in tedesco Hauptmarkt).

Ad una estremità della piazza si trova la Frauenkirche; pur non essendo riusciti ad assistere, ogni giorno a mezzogiorno una folla di curiosi si raduna in piazza per poter assistere allo spettacolo delle statuine dell’orologio denominato “Mannleinlaufen” (danza degli uomini”).

5 – Schoner Brunnen (La fontana bella)

norimberga in due giorni

Schoner Brunnen (fontana bella): nome migliore per la bellissima statua (o guglia gotica?) che si innalza dall’altro lato della piazza non poteva essere assegnato. A dire la verità bella sarebbe riduttivo, l’aggettivo appropriato sarebbe wunderbar (mervaigliosa) ma poi l’accoppiata non suonava altrettanto bene.

norimberga in due giorni

Decorata con numerose sculture, dicono che toccare l’anello d’oro che si trova nell’altrettanto bella ed elaborata inferriata in ferro battuto porti fortuna. A noi non di sicuro, visto che uno (la parte maschile) ha rischiato seriamente. Attenzione: prima di innalzarvi sui piccoli gradini per vedere più da vicino, controllate bene se non volete rischiare di andare a infilzarvi nella testa uno degli altrettanti puntali acuminati che fanno parte della sontuosa elaborazione.

6 – Kaiserburg – Castello Reale

Norimberga non è stata solo la città simbolo del nazismo. Prima di essere assurta a “capitale” del Terzo Reich, di ben altri fasti ha visto riflettere la luce del dominio sul mondo, essendo stata per secoli la capitale, sebben che ufficiosa, del Sacro Romano Impero. Grazie alla “Bolla d’Oro” ogni nuovo eletto, fosse stato Re o Imperatore poco importava doveva tenere proprio qui la prima riunione.

norimberga in due giorni

Simbolo del periodo imperiale è il Kaiserburg, composto di vari edifici ma, senza dubbio, i pezzi da novanta sono rapprresentati dal Palas (il vero e proprio palazzo residenziale) e la Doppelkapelle, una capella suddivisa su due livelli; il piano superiore riservato alla nobiltà, quello inferiore alla rimanente parte residente nel castello. Nelle ultime sale del Palas si trova una mostra permanente sugli sviluppi del Sacro Romano Impero e le dinamiche al suo interno, oltre ad una parte con mostra di tecniche di difesa molto innovative per l’epoca.

norimberga in due giorni

Completano il plesso la Sinwellturm, dalla cui sommità si può godere di una vista panoramica, oltre che sulla città. anche del castello nel suo complesso e il Tiefer Brunnen. Se proprio vi avanzano 10 minuti potete anche spenderli per la dimostrazione di quanto è profondo, altrimenti potete lasciare perdere.

Informazioni utili

Scarica qui il depliant informativo del castello (in italiano). Orari e come raggiungere con i mezzi di trasporto leggere le info sul depliant. Non è possibile raggiungere l’area del castello con l’auto. Per ogni altra informazione visitare il sito ufficiale. Per i biglietti il complesso fa parte del circuito dei castelli bavaresi che prevede varie tipologie di biglietto: qui i singoli biglietti per ogni edificio aderente. Qui le tipologie abbonamento annuale e per 14 giorni per singoli, coppie o famiglia.

7 – Felsengängen (letteralmente percorsi di roccia)

Scendendo dal Kaiserburg si giunge nella piazzetta antistante la Casa di Albrecht Duhrer (Albrecht-Duhrer Hause) dominata dalla statua raffigurante uno dei suoni numerosi lavori: “Il leprotto”, dallo sguardo tra l’addormentato e chi vigila sulla città.

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A qualcuno ispira tenerezza, a qualcun’altro inquietudine. A voi l’ardua sentenza!

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Spalle al Kaiserburg si prende la strada a sinistra, qualche passo e si arriva al vecchio birrificio della città (Brauerei Altstadthof) da dove partono le visite guidate nei Felsengängen, vecchi percorsi sotteranei utilizzati prima come luoghi di conservazione della birra poi, durante la guerra sia come rifugio antiaereo sia come luogo dove poter mettere al riparo le opere d’arte.

Il percorso, della durata di circa un ora illustra le diverse “epoche” dello sviluppo della produzione e conservazione della birra, (fino alla nascita degli attuali biergarten), nonché come questi cunicoli fossero talmente duttili a prestarsi negli anni per essere utilizzati nella produzione di altri prodotti alimentari. Forse ai più risulta sconosciuto e curioso come la birra fosse considerato l’alimento dei poveri “adatto” anche all’alimentazione dei bambini. Si conclude, una volta risaliti, con la degustazione di una birra o di uno dei distillati qui prodotti.

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Informazioni utili

La visita è possibile solo nel corso di un tour guidato. L’ingresso è di 8,50 euro, 7,50 i ridotti comprensivi di un audioguida anche in italiano. Il tour in lingua inglese di solito è il sabato e alla domenica alle 11.15 ma se c’è richiesta organizzano anche altri tour o, comunque, ci si aggrega a qualsiasi tour con la propria audioguida. Per maggiori informazioni clicca qui nel sito ufficiale.

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Arkifood

Informazioni su Arkifood

Ha riunito in se le caratteristiche dell'architetto e dei designer cercando di applicarle in cucina. Il risultato che ne verrebbe fuori, se non fermato in tempo, una cattedrale nel deserto della cucina o una pietanza esteticamente da ammirare ma immangiabile. Nonostante molti sapori siano del tutto ignoti al suo palato (ma non all'olfatto) gode di inesauribile fiducia da parte della Bondgirl Paola che gli ha rinnovato la sua "licenza di cucinare" trasformandolo a volte in Jean Food 007 "Mission Impossible"

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