Riga e Tallinn: le gemelle (diverse) baltiche

Riga e Tallinn: le gemelle (diverse) baltiche

Dopo Vilnius, considerata capitale baltica pur vedendolo solo in cartolina, il nostro viaggio ci ha condotto nelle altre due capitali, Riga e Tallinn, veramente con vista sul Baltico. A renderle identiche, come due gemelle monozigoti, non è solo la loro posizione geografica, direttamente sul mare.

Riga e Tallinn: le gemelle (diverse) baltiche

La storia della Lettonia e dell’Estonia, non solo delle loro rispettive capitali, ricalca le orme di un percorso, nei tempi e nei modi, come fosse un unico brogliaccio, una fotocopia. Per dirlo ai giorni nostri: un copia-incolla. Dalle origini fino all’essere parte del “club” commerciale elitario, conosciuto con il nome di lega anseatica.

Dalle invasioni e dominazioni perpetrate dai soliti noti, la lotta per la (ri)conquista dell’indipendenza da chi, oggi, si identifica come il “perfetto” vicino” della porta accanto (Russia), sino a giungere al recentissimo passato culminato con l’ingresso nell’Unione Europea. Tutto perfettamente uguale da poterle definire gemelle del Baltico. Gemelle si, ma diverse. Perché, nonostante tutte le similitudini viste, visitandole si percepiscono le loro diversità interiori.

Una, Tallinn, lanciata verso una prospettiva più nordica, grazie al suo “passato” danese e il presente finlandese, paese con il quale si sente accomunata da una vicinanza culturale ed economica ancor più di quel minimo (due ore di traghetto) necessarie per arrivare ad Helsinki, o viceversa. Capitale non solo dell’ E-stonia ma anche della cittadinanza digitale, dove è possibile fare qualsiasi cosa comodamente da casa, semplicemente collegandosi ad internet, “evitando le curve più dure” (“Si viaggiare” – Lucio Battisti) leggasi le fastidiosissime code agli sportelli.

Una Tallinn, presa d’assalto oltre che dalle migliaia di start-up (principalmente digitali) ma anche soprattutto e, purtroppo, dalle orde dei turisti mordi e fuggi che le grandi navi da crociera riversano ogni giorno nel centro storico invadendolo oggi come allora i vichinghi attorno al 1200.

A Tallinn tutto ruota, ad esclusione del complesso voluto dallo Zar Pietro “il Grande” ed il museo marittimo, dentro il centro storico tra la parte alta, quella un tempo abitata dalla borghesia, e la parte bassa dal popolino meno abbiente, racchiuso all’interno del sistema difensivo medioevale composto da cinta muraria e le sue numerose torri, delle quali 19 tutt’ora rimaste in piedi.

Riga e Tallinn: le gemelle (diverse) baltiche

L’altra, Riga, non completamente svincolata dal suo recente passato, “invasa” ancora oggi dalla minoranza sostanziosa di popolazione di origine russa, conserva un aspetto più genuino, a tratti romantico, con le case a graticcio dai variopinti colori pastello, la mescolanza di stili architettonici diversi tra loro, strizzando l’occhio anche alla modernità, immersa dentro una “cinta muraria” green alla ricerca della sua specifica identità, da ricercare anche al di là del centro storico.

Riga e Tallinn: le gemelle (diverse) baltiche
Quartiere Art Nouveau – RIga

Note

Considerato si parla di due città, concentrare tutto su un unico articolo si sarebbe corso il rischio, anzi era matematico, di appesantirlo troppo rendendo meno fluida la lettura. Si è preferito suddividere il tutto in vari sotto-articoli lasciando al contempo la libertà a chi legge di scegliere anche in base alle proprie preferenze. Di seguito il link con una breve descrizione dell’argomento trattato (in continua elaborazione).

Informazioni utiliDocumenti, come arrivare, trasporti, transfer, ecc
Riga e Tallinn: miti e luoghi da sfatareConsiderazioni di viaggio
Riga: il centro storicoItinerario alla scoperta del centro

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Ha riunito in se le caratteristiche dell'architetto e dei designer cercando di applicarle in cucina. Il risultato che ne verrebbe fuori, se non fermato in tempo, una cattedrale nel deserto della cucina o una pietanza esteticamente da ammirare ma immangiabile. Nonostante molti sapori siano del tutto ignoti al suo palato (ma non all'olfatto) gode di inesauribile fiducia da parte della Bondgirl Paola che gli ha rinnovato la sua "licenza di cucinare" trasformandolo a volte in Jean Food 007 "Mission Impossible"

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