Crea sito

Pizza assettata ricetta molisana, senza lievito

Pizza assettata ricetta molisana, senza lievito: per noi italiani, il pane è un elemento fondamentale delle nostre diete, fin dalla notte dei tempi. Anche ai giorni d’oggi, non va mai tolto dalla dieta poiché fonte di carboidrati complessi che possono essere considerati vera e propria benzina per il nostro organismo. L’importante è non esagerare, come con tutte le cose!
Sfogliando il libro “I pani dimenticati” mi ha incuriosito la foto di un pane che faceva gola solo a vederlo, schiacciato, rotondo arricchito da semi di finocchio, la pizza assettata.

Come mai si chiama pizza assettata:
Gli è stato dato il nome di assettata (seduta), poiché non contenendo lievito non cresce, e rimane bassa. Assomiglia alla pizza scima (scema) abbruzzese, con la differenza che quest’ultima non contiene semi di finocchio né peperoncino.
Ho scelto di farla in mono-porzione, potete comunque realizzarla come l’originale, in un pezzo unico o in due.

Con che cosa si abbina la pizza assettata:
L’ideale sarebbe consumarla con prodotti tipici molisani, in primis il caciocavallo silano dop, uno dei prodotti più antichi e più apprezzati della regione. Ottimo anche l’accostamento con la stracciata, un candido e delicato latticino a pasta filata, prodotto con latte vaccino, che ben contrasta con l’aromaticità della pizza.

Come realizzare la pizza assettata:
Vediamo insieme quali sono i semplici ingredienti che occorrono per realizzare questo gustosissimo pane che sicuramente riscuoterà un successone sulle nostre tavole!

Pizza assettata ricetta molisana, senza lievito
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni8-10
  • CucinaRegionale Italiana

Ingredienti

  • 500 gfarina
  • 50 mlolio extravergine d’oliva
  • q.b.Acqua
  • 1 cucchiaiosemi di finocchio
  • q.b.peperoncino secco
  • q.b.peperoncino in polvere
  • 12 gsale

Preparazione

  1. Ho impastato sopra la spianatoia o in un capiente recipiente, la farina assieme all’olio ed il sale.

  2. Ho aggiunto poco per volta, acqua tiepida, fino ad ottenere una pasta sufficiente morbida ed omogenea (non meno di 250 ml).

  3. Ho aggiunto semi di finocchio e peperoncino spezzettato finemente.

  4. Ho formato un panetto e messo a riposare per circa trenta minuti, in modo da far sviluppare la maglia glutinica.

  5. Nel frattempo, ho acceso il forno e l’ho portato ad una temperatura di 200°.

  6. Ho ripreso la pasta, e formato tante focaccine ben stese; sopra ho distribuito un po’ di peperoncino in polvere e qualche altro seme di finocchio.

  7. Ho cotto per circa 20 minuti (ovviamente se le fate di dimensioni maggiori, occorrerà più tempo, 25-30 minuti).

  8. Pizza assettata ricetta molisana, senza lievito

    nb. il miglior modo di capire quando sono pronte, è di controllarne la doratura sul finire, non devono brunire troppo.

  9. La pizza assettata si conserva perfettamente per diversi giorni all’interno di un sacchetto di carta per alimenti.

    Se volete, prima di portarla a tavola, potete riscaldarla un paio di minuti nel forno/fornetto elettrico.

Come conservare la pizza assettata

Si conserva per un paio di giorni all’interno di un contenitore ermetico o un sacchetto di carta per alimenti. In alternativa si può congelare, non appena si sarà raffreddato, all’interno di sacchetti adatti al freezer.

Per farlo tornare come appena sfornato, ponetelo in frigorifero la sera prima di consumarlo, e poi prima di servirlo, un paio di minuti sotto il grill o nel fornetto, ritornerà croccante e profumato come appena sfornato.

4,7 / 5
Grazie per aver votato!
Paola

Pubblicato da Paola

La passione per la cucina l'ha contagiata sin da piccola quando il nonno, per farla addormentare, al posto delle favole le leggeva le ricette. Da grande alternava alle ricette dello studio medico presso cui lavora quelle delle pietanze da lei preparate, ricche di sapori, aromi e soprattutto fantasia. Ha coinvolto il compagno Arkifood in un corso di cucina e lui, a sua volta, l'ha coinvolta alla scoperta di nuovi piaceri da condividere a tavola. Ama soprattutto dedicarsi ai dolci e da poco tempo, all'arte bianca della panificazione a cui abbina una attenta ricerca per l'utilizzo di materie prime di qualità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.