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Pane carasau – carta da musica con pomodoro e porchetta

Carta da musica

Non avrei mai pensato di fare il pane carasau in vita mia, ma ora che ci sono riuscita, non credevo si potesse ottenerlo, così buono!

Il pane carasau, è un pane sardo, detto anche carasatu, carasadu, crasau o anche pane ‘e fresa, croccante e leggero.

Si dice venga chiamato anche carta da musica, molto probabilmente, per via del rumore che si sente quando lo si mangia, essendo molto croccante!

Gli ingredienti principali sono acqua, farina di grano duro e pochissimo lievito; è destinato a durare mesi (non a caso, era il pane dei pastori, che restavano per mesi lontano dalle proprie famiglie) e si presta ad essere mangiato secco accompagnato da salumi, formaggi, ma anche ingredienti dolci, o umido, cioè passandolo appena appena nell’acqua in modo che la sfoglia riacquisti la morbidezza necessaria perché possa essere avvolta assieme agli affettati, per esempio.

Ingredienti:

– 500 gr di farina rimacinata di grano duro

– 300 ml di acqua

– 5 gr di lievito di birra

– la punta di un cucchiaino di miele

– un pizzico di sale

per la farcitura…

– porchetta qb

– pomodoro qb

– pepe e sale qb

Procedimento:

Per prima cosa ho sciolto il lievito nell’acqua tiepida assieme al miele.

Successivamente ho mescolato a velocità, dapprima bassa, poi moderata, per una decina di minuti con l’aiuto dell’impastatrice, la farina e il lievito sciolto.

Solo alla fine, ho aggiunto il sale e mescolato ancora per qualche minuto.

Con l’impasto ho ottenuto 24 palline grandi come delle noci, che ho messo a lievitare in un luogo tiepido sopra un vassoio infarinato e coperto con uno strofinaccio, per circa quattro ore.

Trascorso il tempo, avranno raddoppiato di volume… eccole:

carta da musica

Mentre stendevo le palline con il mattarello infarinato (spessore circa due millimetri) ho portato il forno a 250°.

nb. Anche la teglia su cui si cuocerà la carta da musica dovrà essere bollente.

Una volta raggiunta la temperatura, ho inserito due sfoglie per volta facendole scivolare da un piatto alla placca da forno.

nb. Dopo dieci secondi la sfoglia comincerà a fare delle bollicine, dopo altri dieci si gonfierà quasi totalmente come un palloncino, dopo altri dieci secondi dovete essere veloci e toglierle dal forno delicatamente, e soprattutto… senza bruciarvi! 🙂

 carta da musica

Ho atteso dieci secondi e con l’aiuto di un coltellino affilato, le ho incise, facendo uscire il calore e piano piano, con il coltello (o con le dita) le ho aperte totalmente, ottenendo due sfoglie leggerissime che ho steso fra due canovacci e schiacciato con un peso per evitare che formino grinze (bastano pochi secondi, perchè raffreddano subito).

Ho continuato allo stesso modo per tutte le sfoglie.

 carta da musica

Le ho lasciate riposare tre ore, poi le ho infornate, cinque-sei alla volta, in forno caldo (250°) per circa trenta secondi, per farle seccare completamente.

Il pane carasau si conserva per lungo tempo, prima di farcirlo, basta riscaldarlo qualche secondo, e torna come appena sfornato.

Porchetta, fettine di pomodoro, sale e pepe… una vera delizia! 😀

Ecco un’altra idea di presentazione…

Speck a striscioline, fette di pomodorini, uovo sodo, sale e pepe verde:

carasau con speck, pomodoro e uovo

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Paola

Pubblicato da Paola

La passione per la cucina l'ha contagiata sin da piccola quando il nonno, per farla addormentare, al posto delle favole le leggeva le ricette. Da grande alternava alle ricette dello studio medico presso cui lavora quelle delle pietanze da lei preparate, ricche di sapori, aromi e soprattutto fantasia. Ha coinvolto il compagno Arkifood in un corso di cucina e lui, a sua volta, l'ha coinvolta alla scoperta di nuovi piaceri da condividere a tavola. Ama soprattutto dedicarsi ai dolci e da poco tempo, all'arte bianca della panificazione a cui abbina una attenta ricerca per l'utilizzo di materie prime di qualità.

10 Risposte a “Pane carasau – carta da musica con pomodoro e porchetta”

  1. Complimenti per questo blog, è molto bello ed interessante…bravissima.Le ricette sono molto invitanti 🙂 tra l’altro hai un blog su altervista, che è la mia piattaforma preferita, dove anch’io ho un blog di webdesign, grafica e poesia. Ti aspetto, se vuoi! A presto!!

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