Frutta di martorana: origini, ricetta e curiosità – Sicilia

Frutta di martorana: origini, ricetta e curiosità: rimango sempre affascinata davanti alle bancarelle o alle vetrine che espongono la frutta di martorana! Questi golosi dolcetti alle mandorle, così simili nella forma e nei colori alla frutta, hanno un’origine antichissima che li rendono ancora più curiosi ed intriganti.Frutta di martorana: origini e curiosità

Perchè innanzitutto, frutta di “martorana”…

Eloisa Martorana, nobildonna palermitana, nel 1194 fondò assieme a Goffredo Martorana un monastero accanto alla chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, sotto le regole benedittine.

La leggenda narra che le monache, in autunno, in vista di una visita di un vescovo, per decorare gli alberi spogli di limoni e mandarini del chiostro, pensarono di realizzare dei frutti modellando con le loro mani un impasto di mandorle e miele

Si pensa a dei vescovi ma probabilmente ad un Re; ecco perchè la pasta con la quale si fanno i frutti di martorana è detta anche pasta reale… ovvero pasta degna di un Re!

frutta di martorana

Sopra una foto che abbiamo scattato a gennaio 2018 della splendida Chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio (La Martorana), che si affaccia su piazza Bellini, adiacente a quella di San Cataldo.

I dolcetti vennero modellati e colorati con una precisione tale da sembrare dei veri e propri frutti.

Molti anni dopo, nel 1435, le monache del monastero della Martorana ottennero il possesso della Chiesa dell’Ammiraglio e della Chiesa di S.Simone, che venne incorporata all’edificio.

Fonte: un interessante libro di ricette antiche e di cenni storici hce ho acquistato sul posto “I segreti del chiostro – Maria Oliveri”

In quali occasioni…

Nei tempi antichi, la frutta di martorana veniva realizzata in concomitanta della festa dei morti, mentre ora, ogni occasione è buona per festeggiarla con i deliziosi fruttini, dal Natale alla Pasqua, e le pasticcerie attualmente le producono durante tutto l’anno.

nb. durante il periodo pasquale, con lo stesso impasto si realizzano i famosi gli agnellini.

La frutta di martorana che vedete nella foto è stata acquistata nella pasticceria “Cappello” di Palermo.

La ricetta originale delle monache…

  • 1 kg di mandorle
  • 800 g di zucchero
  • 600 ml di acqua
  • 4 mandorle amare

Si scottano le mandorle in acqua bollente, si pelano e si tritano finemente.

In una pentola a parte, si scioglie lo zucchero con l’acqua e si porta ad ebollizione, mescolando di continuo.

Appena lo zucchero inizia a filare, si spegne il fuoco e si aggiungono le mandorle tritate in una sola volta, mescolando velocemente con un cucchiaio di legno.

Una volta amalgamato il tutto, si passa in una spianatoia e si fa raffreddare.

Con le mani poi (o con degli stampi di gesso), si creano i fruttini, li si colorano con coloranti alimentari e si lucidano con gomma arabica.

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Paola

Informazioni su Paola

La passione per la cucina l'ha contagiata sin da piccola quando il nonno, per farla addormentare, al posto delle favole le leggeva le ricette. Da grande alternava alle ricette dello studio medico presso cui lavora quelle delle pietanze da lei preparate, ricche di sapori, aromi e soprattutto fantasia. Ha coinvolto il compagno Arkifood in un corso di cucina e lui, a sua volta, l'ha coinvolta alla scoperta di nuovi piaceri da condividere a tavola. Ama soprattutto dedicarsi ai dolci e da poco tempo, all'arte bianca della panificazione a cui abbina una attenta ricerca per l'utilizzo di materie prime di qualità.

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5 commenti su “Frutta di martorana: origini, ricetta e curiosità – Sicilia

  1. Grazie per questo tuo bel post, interessante e goloso! Adoro la frutta di martorana, sono dei veri artisti i pasticceri che la realizzano, guarda qui che capolavoro. Ma sono sicura che anche tu saresti in grado di realizzarla 🙂

  2. Un post interessantissimo. Ho provato a farla più di dieci anni, è venuta buona ma non si poteva guardare… ahahahah Chissà magari proprio grazie al tuo post mi rimetto all’opera, Marco l’adora. Un bacio

    • PaolaPaola il said:

      Ciao Cristina ti ringrazio! comunque i frutti, come ho scritto nell’articolo non li ho fatti io, sono di una pasticceria di Palermo, li ho comprati prima di tornare a casa. La pasta di mandorle la so fare ma ancora non mi sono cimentata nella frutta di martorana! un bacio!

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