I … come vi pare! ovvero i crostoli di Carnevale

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I come vi pare - crostoli

Li chiamano cenci, bugie, frappe, stracci, galani, lasagne, chiacchere, cioppe, intrigoni, pampuglie, lattughe, rosoni, sfrappole, crogetti …. ma non solo, dalle mie parti, semplicemente crostoli: lembi di pasta all’ uovo fritta e zuccherata, tipico dolce di carnevale noto in tutta Italia, anche se cambiano leggermente le dosi e l’ aromatizzazione, c’è chi usa il rum, la grappa, il vino bianco secco, l’ alchermes o il liquore all’ anice.

Questa che vi sto per scrivere è la ricetta che mi è stata tramandata dai nonni materni, così li faceva la mamma di mia nonna e molto probabilmente anche la nonna di mia nonna e così via…
Sono così buoni che secondo me è riduttivo proporli solo a carnevale, ma chissà perchè ci viene in mente solo in quel periodo di farli!


Ingredienti:

– 500 gr di farina 00

– 5 uova intere

– 100 gr di zucchero

– 50 gr di burro

– un’ arancia non trattata

– un bicchierino di grappa

– 1/2 bustina di lievito per dolci

– un pizzico di sale

– olio per friggere (io uso quello di arachide)

– zucchero a velo qb

Procedimento:

Ho versato la farina a fontana sulla spianatoia, ho unito uova, burro a temperatura ambiente, zucchero, sale, grappa, scorza grattugiata dell’ arancia e lievito ben setacciato.

Ho lavorato per bene e a lungo il tutto, fino ad ottenere un composto omogeneo, che ho messo a riposare una mezz’ oretta e poi diviso in panetti.

Li ho stesi inizialmente con il mattarello leggermente infarinato, poi tagliati a strisce e assottigliati con la macchina per tirare la pasta, fino ad arrivare ad ottenere una sfoglia quasi trasparente!

Con una rotellina dentellata ho tagliato le strisce a rombi e ho fatto un taglio centrale e fatto passare attraverso questo, un lembo di pasta, in modo da ottenere una specie di nodo.

Ho fritto in abbondante olio bollente. Una volta cotti, li ho tolti con la schiumarola li ho passati sopra dei fogli di carta assorbente in modo da togliere l’ eccesso di olio, e polverizzati di zucchero a velo.

crostoli

Questione lievito: i nonni mi dicevano di aggiungere sempre un pò di lievito ben setacciato, anche se in qualche zona non lo consigliano, così da ottenere le classiche invitanti bollicine, ma senza esagerare, perchè troppo lievito fa assorbire tanto olio durante la frittura, così come esagerare col burro (una piccola quantità va benissimo, pensate che verrebbero benissimo anche senza, la mia bisnonna quando faceva le tagliatelle, ne friggeva un pò e le zuccherava solo alla fine con lo zucchero, erano croccanti e buonissime!).

crostoli

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(clicca sulla foto per la ricetta)

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