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Come scegliere la macchina del pane: caratteristiche da considerare nella scelta

Come scegliere la macchina del pane

caratteristiche da considerare nella scelta

come scegliere la macchina del pane

Ho deciso… ma ora

Sei ancora indeciso se acquistare una Macchina del Pane a dispetto di una Impastatrice? Ti consigliamo, prima di proseguire, di leggere l’articolo Impastatrice vs Macchina del Pane.

In caso contrario, una volta superato il primo step, ora ti starai chiedendo: si, va bene, ho deciso. Come faccio a scegliere tra mille modelli che a primo impatto sembrano tutti uguali, se non fosse per la differenza di prezzo?

Cercheremo di venirti incontro ai mille dubbi che ti assillano. Per fortuna nostra non ci siamo trovati a doverci districare in questo vicolo apparentemente cieco, avendola ricevuta in regalo da chi voleva disfarsene dopo un acquisto troppo affrettato.

Comprare, infatti, il modello super tecnologico, il modello che costa di più, pensando sia sufficiente a soddisfare in pieno le tue esigenze è un approccio errato nella scelta.

Il rischio di diventare a tua volta un donatore, è altissimo.

Per farti un paragone, porto sempre questo esempio: è come chi compra la bici da corsa da 20.000 euro, super leggera, in titanio, con ruote lenticolari pensando sia sufficiente per partecipare al Tour de France. Magari vincerlo pure.

Dicevevamo nell’articolo Impastatrice vs Macchina del Pane come sia fondamentale, prima di un acquisto, porsi due domande:

  • quale utilizzo ne devo (o ne voglio) fare
  • quanto sono disposta a spendere

Prima di passare allo step successivo, la scelta definitiva di acquisto si rende necessaria una valutazione dei vari modelli.

Siamo a digiuno di conoscenze tecniche per poter comprendere al meglio quanto riportato nelle schede tecniche? No, non stavamo parlando di questo. semplicemente dei fattori pratici che possono risultare determinanti per buttarsi su un modello piuttosto che su un altro. Vediamoli assieme.


Dimensione del pane

Vivi in una famiglia numerosa e pensi di sfornare pane tutti i giorni? Vivi da sola e non vuoi avere la preoccupazione di doverti mettere ogni due tre giorni a preparare il pane?

La dimensione del pane che vai a produrre con la tua Macchina del Pane è il primo fattore di cui tenere conto. Ricorda: nel contenitore grande entra anche il piccolo. Viceversa no.

La maggior parte delle macchine ha capacità di lavorazione di impasto che vanno dai 500 ai 1000 gr; puoi trovare, però, modelli con capacità sino a 1,5 kg.


Forme del pane (o cestello)

Siete tipi da badare al sodo, ciò che conta è avere il vostro buon pane sulla tavola tutti i giorni. Che sia quadrato, tondo, rettangolare, trapezoidale non ha alcuna importanza.

Bene, allora non dovreste preoccuparvi della forma del cestello; di solito viene fornito il tradizionale per poter sfornare il cosiddetto pane in cassetta.

Siete invece tipe da lasciar spazio alla fantasia, sappiate che esistono modelli che includono (di base) altri contenitori per la cottura. Ultimamente sta andando per la maggiore quello con stampi per baguette, ma guardando qua e là sono sicura se ne trovino anche di altre forme.

Se questo è un aspetto per voi importante verificate eventualmente che il modello che andrete a scegliere sia compatibile con altri cestelli.


Ingredienti aggiuntivi

Oltre alla forma non badate nemmeno alla sostanza? Amate, cioé solo un tipo di pane. Bianco, classico che più classico non si può. Saltate questo passaggio; non fa al caso vostro.

Volete invece arricchire la vostra fragrante pagnottella con qualche ingrediente aggiuntivo, che ne so con qualche spezia o tipo di semi insaporitori?

Le macchine del pane, quelle multifunzione per lo meno, sono dotate di serie di segnale acustico per l’inserimento nell’impasto degli ingredienti aggiuntivi. Questa opzione presenta, per chi non vuole perdere tempo a prestare attenzione al bip, un limite. L’operazione va eseguita manualmente.

Dovesse risultarti complicato, o semplicemente stai comprando una Macchina del Pane per eliminare il più possibile tutti gli interventi manuali successivi a quello iniziale tieni in considerazione di dover secgliere tra i modelli che includono anche un dosatore per il rilascio automatico degli ingredienti aggiuntivi.


Cicli speciali

Ok, badate solo alla sostanza. Non ve ne può di meno della forma e degli ingredienti aggiuntivi. La vostra sete di sperimentazione, la vostra di integrazione multietnica vi porta spesso a voler provare anche diversi tipi di farina.

Per fortuna (o sforuna) vostra potreste invece essere intolleranti al glutine e aver bisogno di specifici programmi.

Altro elemento da tenere in buon conto quando dovreste effettuare la scelta definitiva riguarda programmi per particolari tipi di impasto: integrale, segale e senza glutine sono programmi specifici che non in tutte le macchine in commercio sono presenti.


Funzioni aggiuntive

Ricordate quanto detto nell’articolo Impastatrice vs Macchina del Pane? Il fatto che si chiami del Pane non esclude che con questa si possa fare anche altro.

Grazie ai numerosi programmi di cui una Macchina del Pane può presentare possiamo divertirci a creare marmellate, confetture e perchè no anche la pasta.

A prima vista questo criterio di valutazione può fuorviare nel bene o nel male; nel senso che potreste farvi prendere dall’attrazione esercitata su di voi ma poi, a conti fatti, se vi va bene li userete una, due volte al massimo.

O viceversa, potreste non tenerne subito di conto ma risulterà come l’aspetto della dimensione del pane. Se la vostra macchina ne è dotata e vi viene voglia di cimentarvi in qualche divagazione potreste usarlo. Altrimenti dovrete farvela passare.


Timer

Comodo ma non indispensabile, può tornare utile se volete ottimizzare i tempi a vostra disposizione ed avere il pane pronto all’orario desiderato.

In alternativa, ottimizzare i consumi energetici sfruttando la possibilità di metterla in funzione nelle fasce orarie a tariffa ridotta.

I due motivi possono essere valorizzati assieme per sfruttare al meglio l’opportunità data dalla funzione timer

Anche per questo aspetto la forbice di usufruibilità varia da modello a modello arrivando fino ad un massimo di circa 13 ore.


Dispositivi di sicurezza

Giornata uggiosa, direi anche con qualche temporale. E’ anche inverno quindi possibilità di uscire uguali a zero, ho voglia di rilassarmi un pochino. Metto su l’impasto per una buona pagnottina da mangiare ancora calda a cena.

Non ho tenuto conto sino in fondo delle condizioni climatiche e che un possibile black out potesse verificarsi. Seguendo le leggi di Murphy “se una cosa può andare male, andrà male”, tac…eccola la l’inaspettato (?) blackout. Proprio adesso che il ciclo di preparazione era quasi arrivato alla fine.

Non ho nemmeno qualche scorta in freezer, e i panicifici a quest’ora lo avranno già finito.

Tienine conto in fase di acquisto; può tornarti utile sapere che sul mercato sono presenti anche macchine con dispositivo di sicurezza incorporato tarato, di norma, tra gli 8 e i 30 minuti. Al verificarsi di simili eventi se in quel lasso di tempo torna la corrente, la macchina riprende il ciclo dal punto di interruzione.


Spazio d’ingombro

Ahhh, finalmente. Ho passato due giorni interi a studiarmi tutte le caratteristiche importanti che ci avete scritto in precedenza e di cui ne ho fatto tesoro per arrivare a scegliere il modello da acquistare.

E’ perfetto, riassume in poco spazio proprio tutto quello di cui avevo bisogno.

Vado in negozio, fisicamente oppure on line e click….comprato. Non resta che attendere lo portino a casa. Eccolo, ti aspettavo da tanto, troppo tempo. Una pulita veloce e ti metto subito in funzione.

(Ri)seguendo le leggi di Murphy “se una cosa può andare male, andrà male”…ohibò, dove lo metto adesso? Pensavo occuppasse molto meno spazio. La soluzione, per trovarla si trova. Sempre.

Meglio se verificate prima quanto “ingombro” vi darà il prossimo gioiellino da cucina.


Materiali

Last but not least… ultimo ma non ultimo importante da tenere in considerazione il materiale con il quale è prodotta la scocca della vostra Macchina del Pane. A quanto risulta esistono solo due varianti: plastica e metallo (acciaio).

Va da sè che una attrezzatura con rivestimento in plastica è soggetta ad un usura molto più rapida della stessa con rivestimento in metallo. A prescindere dall’intensità con cui la utilizzerete. Senza contare anche qualche urto accidentale inevitabile muovendosi magari in spazi ristretti.


Costi

Siete arrivati alla fine. Il percorso certamente non è stato privo di difficoltà nel districarsi tra mille dubbi e perplessità riguardo al fatto se si stesse scegliendo il prodotto giusto. Soprattutto perchè, comunque, prevede un esborso di denaro e, per quanto lo si possa considerare minimo, non piace mai a nessuno pesnsare di averlo speso inutilmente. Per rendere meglio il concetto: buttato via

Avete fatto tutte le valutazioni del caso, specifica per specifica. E’ giunto il fatidico momento di indirizzare la scelta definitiva. Ok, ma quanto vado a spendere? Quanto devo mettere in conto di poter spendere per avere un prodotto con un buon rapporto qualità prezzo?

Tranquilli, sono sempre soldini ma come detto poco prima non si tratta di cifre esorbitanti.

Sul mercato si trovano disponibili modelli suddivisibili in tre fasce di prezzo:

  • economica

spesa che si aggirerà dai 40/50 euro minimo sino ad arrivare attorno ai 100.

Appartenere alla fascia economica non è sinonimo di scarsa qualità. Oramai la maggior parte delle macchine ha raggiunto standard qualitativi più che soddisfacenti. La differenza in questa fascia la fanno due aspetti: massima capacità e massima potenza.

Rientrano in questa fascia macchine con capacità sino a 1 kg e con potenza non adatta per supportare funzioni aggiuntive come potrebbero essere quelle per impasti con farine speciali, non essendo adatte a resistere a cicli di lavorazione con sforzi eccessivi.


  • medio-alta

spesa che si aggirerà dai 100 ai 150 euro circa

Iniziamo a salire di prezzo, iniziamo ad aggiungere qualche funzione in più, (impasti con farine speciali e timer di ritardo) e privilegiando l’uso dell’acciaio inox nei materiali di composizione.

E’ possibile trovare in questa fascia macchine che includono come dotazione diversi tipi di stampo per la cottura e cicli di lavorazione oltre il pane come quello per la pasta fresca.

La potenza massima erogata per la maggior parte è la stessa della fascia economica ma si possono trovare anche macchine con potenza maggiore (800W e oltre)


  • multifunction (o professionali)

l’investimento diventa ancora più sostanzioso aggirandosi tra i 150 e i 300 euro

Siamo in presenza appunto di macchine multifunzione con cicli di lavorazione che permettono andare oltre preparazioni che prevedono l’uso della farina. In questa fascia troviamo, infatti, macchine che permettono di produrre yogurt, marmellate, confetture, ecc.

Sono anche dotate di doppio contenitore per preparare due tipologie di pane nello stesso momento e permettono di mantenere in caldo a cottura terminata il prodotto per ulteriori 60 minuti.

Scegliere tra i modelli appartenenti a questa fascia potrebbe richiedere un ulteriore sforzo risultando, nella pratica, ogni macchina diversa dall’altra essendo dotate ognuna di personalizzazioni specifiche.


Dopo l’articolo inizi ad avere le idee più chiare.
Hai un unica certezza: la macchina del pane entrerà a far parte della tua cucina ma non sei ancora convinta quale faccia al caso tuo.
Inizia con un modello base. Hai la possibilità con una spesa minima di testare quanto la convivenza tra te e la macchina del pane sia possibile.


ricette con la macchina del pane

Raccolta ricette con la macchina del pane

In questa sezione troverete tante ricette di pane, dal più tradizionale a quello più fantasioso, dolci lievitati ma anche marmellate e confetture, e torte per la colazione che non necessitano della lievitazione.

Paola

Pubblicato da Paola

La passione per la cucina l'ha contagiata sin da piccola quando il nonno, per farla addormentare, al posto delle favole le leggeva le ricette. Da grande alternava alle ricette dello studio medico presso cui lavora quelle delle pietanze da lei preparate, ricche di sapori, aromi e soprattutto fantasia. Ha coinvolto il compagno Arkifood in un corso di cucina e lui, a sua volta, l'ha coinvolta alla scoperta di nuovi piaceri da condividere a tavola. Ama soprattutto dedicarsi ai dolci e da poco tempo, all'arte bianca della panificazione a cui abbina una attenta ricerca per l'utilizzo di materie prime di qualità.

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