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Chiacchere al marsala – impasto semi-integrale

Chiacchere al marsala – impasto semi-integrale: le chiacchiere sono tra i dolci di carnevale più amati da grandi e piccini, in qualsiasi forma e con qualsiasi nome!

Quest’ultimo cambia da regione a regione, come avevo già accennato in un vecchio articolo intitolato “I …come vi pare”, in maniera anche molto drastica: cenci, bugie, frappe, stracci, galani, lasagne, crostoli, cioppe, intrigoni, pampuglie, lattughe, rosoni, sfrappole, crogetti… e chissà quanti altri nomi che non conosco!

Abbiamo voluto variare l’impasto classico delle chiacchere e scegliere, questa volta, una farina non raffinata, quella di grano tenero di tipo 1 (se non riuscite a reperirla, utilizzate la vostra preferita, la 00 andrà benissimo) assieme a dello zucchero di canna fine.

Mi raccomando, fine… non a grana grossa come se ne trovano, che potrebbe compromettere il risultato finale; in sostituzione, del classico zucchero semolato, andrà benissimo.

L’ingrediente caratterizzante di queste chiacchere è il vino marsala, un vino liquoroso, di origini siciliane che gli dona un’aroma intenso e molto particolare.

Chi ama le chiacchere “bollose” ovvero piene di bollicine sulla superficie, aggiungere alla ricetta qui di seguito riportata, un cucchiaino di lievito in polvere per dolci.

chiacchere al marsala
  • Preparazione: 30 Minuti
  • Cottura: pochi secondi per lato Minuti
  • Difficoltà: Molto facile
  • Porzioni:
  • Costo: Molto economico

Ingredienti

Per la pasta…

  • 500 g Farina di grano tenero di tipo 1 (oppure 0 o 00)
  • 1 Uovo
  • 2 noci Burro
  • 60 g Zucchero di canna (possibilmente sottile oppure bianco)
  • 150-170 ml Marsala
  • 1 pizzico Sale

in più…

  • q.b. Zucchero a velo
  • 1 l Olio di semi di arachide (o di semi o di oliva)

Preparazione

  1. Ho versato la farina a fontana sulla spianatoia, ho unito l’uovo, il burro precedentemente sciolto al microonde, lo zucchero, il sale, cominciato ad impastare ed il marsala, qualche goccio per volta.

  2. Ho lavorato la pasta per bene e a lungo, fino ad ottenere un composto omogeneo (se sentite che fate fatica a lavorarlo, aggiungete qualche altro goccio di marsala).

  3. Ho formato una palla, l’ho coperta con un canovaccio e lasciata riposare una mezz’oretta.

  4. Ho ripreso il panetto, l’ho diviso in pezzi di circa 50 g che ho poi steso, inizialmente con il mattarello leggermente infarinato, poi tagliati a strisce e assottigliati con la macchina per tirare la pasta.

  5. Con una rotellina dentellata ho tagliato la pasta a losanghe (non occorre che siano perfette) e praticato al centro due taglietti.

  6. Chiacchere al marsala

    Ho fritto le chiacchere al marsala in abbondante olio bollente, poche per volta.

    Una volta cotte, le ho tolte con la schiumarola e le ho passate sopra dei fogli di carta assorbente in modo da togliere l’eccesso di olio e spolverizzate con abbondante zucchero a velo.

Note

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Paola

Pubblicato da Paola

La passione per la cucina l'ha contagiata sin da piccola quando il nonno, per farla addormentare, al posto delle favole le leggeva le ricette. Da grande alternava alle ricette dello studio medico presso cui lavora quelle delle pietanze da lei preparate, ricche di sapori, aromi e soprattutto fantasia. Ha coinvolto il compagno Arkifood in un corso di cucina e lui, a sua volta, l'ha coinvolta alla scoperta di nuovi piaceri da condividere a tavola. Ama soprattutto dedicarsi ai dolci e da poco tempo, all'arte bianca della panificazione a cui abbina una attenta ricerca per l'utilizzo di materie prime di qualità.

6 Risposte a “Chiacchere al marsala – impasto semi-integrale”

  1. Forse forse sono riuscita a commentare nuovamente ma non voglio dirlo troppo forte…non ci capirò mai nulla! Comunque eccomi qui per dirti che mi piace molto il fatto che queste chiacchiere siano semi integrali, non le ho mai mangiate, da te saranno sicuramente finiti ed il Carnevale pure è giunto al termine…anno prossimo ormai, me le annoto 😉

  2. Mmmm chissà che buone con il Marsala, mi piace molto ma non l’ho mai messo nei crostoli, mi pare davvero una buona idea. Ciao 🙂

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