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Una volta il West: l’epopea a Tabernas in Andalusia

Deserto di Tabernas

Rivivere l’epopea del west in Andalusia

C’era una volta il west…in America! Era terra di nessuno, non esistevano leggi, se non quella del più forte. Terra inesplorata ancora tutta da scoprire. Terra da conquistare palmo dopo palmo.

C’era una volta il west, terra dei pionieri e di chi andava in cerca di fortuna. Era la terra dei cercatori d’oro e del mito dell’avventura inseguita a bordo di una diligenza con giorni di viaggio attraversando il niente.

Rio secco a Tabernas dove una volta il west ha vissuto l'epopea
Rio secco nel deserto di Tabernas

C’era una volta il west, terra del mito dei cowboy, cappello, jeans e lazo. La rivoltella, la mitica Colt, era un optional che quasi mai veniva utilizzata veramente.

C’era una volta il west di alcool, donne e scazzottate dentro e fuori i saloon. E dello sceriffo a riportare la calma dopo sfide all’ultimo sangue mentre il sole era a picco sulla radura.

C’era una volta il west degli indiani, accampati in tenda, orecchio a terra per sentire l’arrivo del nemico, segnali di fumo per comunicare e frecce all’arco da scoccare.

Una volta il west vedeva sorgere villaggi di pionieri. Ricostruzione a Tabernas
Villaggio del West nel deserto di Tabernas

C’era una volta il film western che ci faceva sognare ad occhi aperti, sperando un giorno di raggiungere quei luoghi così lontani e all’apparenza inarrivabili. Poi, come sempre, i sogni finiscono e si torna alla realtà; scopri che, forse, tutto ciò era solo un gioco, come quando da bambino ti identificavi un giorno nel buono, un giorno nel brutto, un giorno nel cattivo.

Come Sergio Leone che li ha riuniti tutti in un solo film nel periodo degli “spaghetti western” o western all’italiana.

C’era una volta il west…in America; si, perché se vuoi, poi, non è proprio così lontano quel sogno irraggiungibile; è sufficiente andare nell’unica zona desertica europea: il deserto di Tabernas.

Situato nell’entroterra della provincia di Almeria (nella regione dell’Andalusia), il deserto di Tabernas,  é caratterizzato da quasi totale assenza di vegetazione. Proprio grazie alla sua similitudine con le zone aride del vero west, è stata per anni la location ideale per poter girare le riprese dei film di questo genere.  

C'era una volta il West - Locandina del film di Sergio Leone girato nel deserto di Tabernas
Locandina del film di Sergio Leone

E’ qui che Sergio Leone ha dato vita alle nuvole di fumo del sigaro di Clint Eastwood e le musiche di Ennio Morricone facevano da sottofondo riecheggiando, ancora oggi, nelle nostre orecchie.

Info utili

Dove si trova e come arrivarci

La città più vicina per raggiungere comodamente il deserto di Tabernas è Almeria, distante una trentina di chilometri circa. Imboccata la A-7 (autostrada senza pedaggio) e poi la A-92 (autostrade gestite dalle comunità autonome) prendi l’uscita 376 seguendo la direzione Tabernas – Sorbas

Anche se sconsigliato per la poca praticità è possibile viaggiare con la compagnia di autobus ALSA che offre alcuni collegamenti giornalieri tra le due città (qui il link degli orari da Almeria)

Attività nel deserto

Quale motivo dovrebbe spingermi in una territorio arido e privo di vegetazione con tutte le altre attrattive che può offrire un viaggio in Andalusia? La domanda appare più che lecita.

Quelli che sono stati un tempo gli scenari prediletti dai grandi registi del western oggi sono diventati meta di turisti che voglion provare a rivivere le scene epiche viste in bianco e nero che hanno accompagnato la loro adolescenza. Per i più giovani calarsi in una “realtà” sentita solo raccontare.

Oggi sono ancora “viventi” tre ricostruzioni di set cinematografici (Mini Hollywood – Oasys, Fort Bravo e Western Leone) visitabili a pagamento ma se volete, per una volta, sentirvi veramente nel lontano ovest addentratevi con discrezione a piedi tra i “canyon” immaginando di guadare un rio in secca sentendo arrivare da lontano, avvolti in una nuvola di polvere, i cheyenne a cavallo.

Mini Hollywood – Oasis

Una volta il west nella piazza principale si svolgevano epici duelli tra sfidanti all'ombra dello sceriffo
La piazza in Wester Town – Foto da Wikipedia.es

Costruito nel 1965 per girarvi le scene del film “Per qualche dollaro in più” viene acquistato dalle comparse del “Il buono, il brutto, il cattivo” per renderlo appunto un attrazione turistica. Di proprietà di una catena alberghiera oggi il parco, certamente il più completo, è suddiviso in tre aree tematiche per vivere un esperienza a 360 gradi, anche se alcune lontane dall’epopea del west.

Fulcro del parco è la ricostruzione della tipica cittadina dell’ovest (Western Town) dove, tra messe in scena di epici duelli e spettacoli di ballerine di can-can, è possibile ripercorrere anche un pezzo di storia del cinema grazie a cimeli quasi introvabili o alle locandine dei film che si sono girati nella stessa ambientazione.

Una volta il west era teatro di ballerine di can-can che allietavano gli avventori del saloon
The Yellow Rose Saloon – Foto da Pixabay

Se tutto questo non fosse ancora sufficiente per sentirsi un vero cow-boy si può provare visitando la sezione dedicata alle carrozze e vecchie diligenze immaginandosi di poter accompagnare Calamity Jane durante le interminabili migrazioni da una città all’altra.

Spostandosi in un ambiente meno arido del deserto si viene catapultati all’interno della riserva naturale zoologica (Oasys). Incentrata nella salvaguardia delle specie in via di estinzione che qui trovano “rifugio” permette ai visitatori di venire a contatto con 800 animali di 200 specie diverse e respirare l’ossigneo prodotto da oltre 4000 piante.

Stanchi di viaggiare tra set cinematografici e zoo-safari sotto la calura del deserto cosa di più rigenerante di un bel tuffo in piscina. Una parte del parco è dedicata a chi vuol trovare refrigerio, solo in estate of-course, pur rimanendo attorniato ed affascinato dallo scenario spettrale desertico.

Orari spettacoli

Western show: alle 12 ed alle 17 presso la pizza della western town
Can-can show: alle 13, alle 16 ed alle 19 presso il saloon della western town
Cow-girl show: alle 16 presso il saloon della western town
Spettacolo di pappagalli: alle 11, alle 15 ed alle 18 nell’anfiteatro della riserva
Orari e ticket d’ingresso al parco

Gli orari variano a seconda del periodo dell’anno. In inverno, da novembre ai primi di aprile è aperto solo il week end e festivi con orario dalle 10 alle 18 mentre il resto dell’anno è aperto tutti i giorni, eccetto il periodo da luglio a settembre che chiude il lunedì. Per avere un idea dell’opening plan vedi il calendario 2020 qui.
Il biglietto standard è di euro 22,90 per gli adulti, 13,60 per i bambini dai 4 ai 12 anni, mentre gli over 65 pagano solamente 18,80. Esiste la possibiità di acquistare in aggiunta il pranzo a buffet o biglietti speciali per famiglie numerose.
Fort Bravo Studios

Meno conosciuto del suo simile descritto in precedenza ma un poco più “realistico”, potendo veramente effettuare un mini percorso (gratis) a bordo della diligenza trainata da cavalli o percorrere il rio bravo in sella ad un cavallo (un minimo di esperienza richiesta).

Come nel meraviglioso mondo di altri parchi divertimenti è possibile pernottare all’interno in chalet di legno per rivivere appieno l’atmosfera western. Senza doversi guardare alle spalle da un imprevisto assalto notturno da parte del rivale acerrimo. Gli sceriffi sono andati tutti in pensione.

Per maggiori informazioni sulle attività, orari e biglietti di ingresso puoi consultare il sito ufficiale www.fortbravo.org (in inglese)

Wester Leone studios

Il più piccolo dei tre ma che comunque offre la possibilità di rivivere una piccola esperienza west come assistere agli spettacoli dal vivo o effettuare escusioni a cavallo (a pagamento).

Aperto tutto l’anno dalle 10.00 alle 20.00, con possibilità di abbinare al ticket d’ingresso anche un ticket per il ristorante.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale www.western-leone.es

Arkifood

Pubblicato da Arkifood

Ha riunito in se le caratteristiche dell'architetto e dei designer cercando di applicarle in cucina. Il risultato che ne verrebbe fuori, se non fermato in tempo, una cattedrale nel deserto della cucina o una pietanza esteticamente da ammirare ma immangiabile. Nonostante molti sapori siano del tutto ignoti al suo palato (ma non all'olfatto) gode di inesauribile fiducia da parte della Bondgirl Paola che gli ha rinnovato la sua "licenza di cucinare" trasformandolo a volte in Jean Food 007 "Mission Impossible"

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