Semifreddo al Campari con uva e pesche

Semifreddo al campari

L’ispirazione per questo semifreddo al Campari mi è venuta sorseggiando un Bellini, che come saprete è uno dei cocktail italiani più noti al mondo.
La ricetta originale prevede l’utilizzo di succo e polpa schiacciata di pesca bianca e champagne, nei locali si trova anche nella versione più semplice (quella che ho bevuto io) con solo succo di pesca, prosecco e Campari.

Mentre bevevo, l’idea di rendere mangiabile il cocktail mi stuzzicava molto e nella mia mente, il semifreddo prendeva forma!
“Campari ce l’ho… pesche pure… al posto dello champagne il centrifugato d’uva!” – mi son detta, e una volta arrivata a casa mi sono messa subito all’opera!

Ho usato come addensante l’ agar-agar, che è un derivato delle alghe rosse, conosciuto specialmente in Giappone, ed è utile in cucina quando non si vogliono impiegare prodotti di origine animale.
Se non riuscite a reperirlo al supermercato, lo potete trovare nelle erboristerie o nei negozi di prodotti biologici.
Si trova in fiocchi, in polvere o in fili, in alternativa potete usare la colla di pesce (ad un cucchiaino, circa 3 grammi, corrispondono sei fogli di colla di pesce).

In alternativa alle pesche e all’uva potete utilizzare succo di 3 pompelmi rosa, o di 4 grosse arance.

Ingredienti:

– 200 gr di mascarpone
– 200 ml di panna fresca da montare già zuccherata
– 50 ml di Campari
– 4 grosse pesche
– 1 grappolo di uva
– 160 gr di zucchero
– 4 tuorli
– succo di mezzo limone
– 3 gr di agar-agar in polvere


Procedimento:

Per prima cosa ho lavato le pesche e l’ uva, sbucciato le prime e tagliate a pezzettini e privato dei semini la seconda, conservandone qualche acino per la decorazione, trasferito il tutto nella centrifuga, ho ottenuto un succo limpido e rosato che ho poi trasferito in un pentolino anti-aderente assieme a metà dello zucchero e il succo di mezzo limone.

Se non possedete la centrifuga, potete frullare la frutta fino ad ottenere un composto più omogeneo possibile.

Ho portato ad ebollizione e ho continuato a bollire a fuoco basso per circa cinque minuti 5 minuti, nel frattempo ho montato i tuorli con lo zucchero rimasto con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto spumoso.

Ho unito quest’ultimo a filo, al centrifugato e ho cotto a bagno maria per 5 minuti, prima di spegnere il fuoco ho aggiunto l’agar-agar e ho mescolato per bene.

Ho montato la panna in una terrina capiente, aggiunto il mascarpone, il composto cotto a bagno-maria e il Campari (in alternativa potete usare alchermes).

Ho riempito con il composto ottenuto una tortiera rettangolare ricoperta di carta-alluminio e uno strato di pellicola che vi aiuterà a togliere agevolmente il semifreddo dalla tortiera senza rovinarlo, una volta solidificato.

Ho passato in freezer per tre ore.

Una volta trascorso il tempo, ho tolto il semifreddo al Campari dalla tortiera con delicatezza e ottenuto con un coltello affilato dei quadrotti che ho poi servito a tavola decorandoli con i mezzi acini di uva rimasta.

E’ un semifreddo dal sapore molto delicato, vi consiglio di toglierlo dal freezer una ventina di minuti prima di tagliarlo, comunque, contenendo una piccola quantità di alcool non ghiaccia ma rimane cremoso.

semifreddo al campari con uva

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